Il 13 e 14 settembre in Norvegia ci saranno le elezioni politiche. Qui in Norvegia la forma di governo è la monarchia costituzionale - il re fa le funzioni del nostro presidente della repubblica (ed è anche il capo della Chiesa Luterana di Stato), poi c'è un parlamento con una camera unica (Stortinget). I partiti vengono eletti in maniera proporzionale e al contrario di quanto avviene in Italia, dove siamo ormai stati convinti per qualche strana ragione che si debba passare al bipolarismo, la regola è costruire governi di coalizione nei quali i rapporti di forza sono regolati dal ricatto dei partiti piccoli della coalizione (se la maggioranza e risicata) o dal potere elettorale dei partiti grossi della coalizione (se la maggioranza è ampia).
In Norvegia i due "schieramenti" che da noi si chiamano sinistra e destra vengono chiamati invece "rod-gronne" (rossoverdi) e "borgerlige" (borghesi); questo principalmente per il fatto che il partito liberale della sinistra storica si chiama Venstre (sinistra) ed è ancora in piedi dal 1884, quindi viene scomodo chiamare una parte politica socialista con il nome di un partito liberale di centro/centrodestra.
Alcuni partiti hanno alleanze più forzate di altri, comunque il sistema funziona e garantisce parecchia alternanza. Negli ultimi 15 anni sono stati al governo Laburisti, Cristiani-Popolari, Partito di Centro, Sinistra Liberale, Destra Conservatrice e Sinistra Radicale. Una alternanza che mi fa molto invidia e che vorrei vedere anche in Italia.
Le elezioni sono proporzionali, niente coalizioni prima - le coalizioni si fanno dopo, dopo che si sono contati i voti. Attualmente al governo c'è una coalizione di centro-sinistra (Laburisti, Sinistra Socialista e Centro).
I principali partiti sono:
Arbeiderpartiet (Laburisti): il partito laburista norvegese è in genere il primo partito, ed è quello che è stato al governo di più (44 degli ultimi 64 anni). Sono un po' quello che dovrebbe essere il partito democratico oggi se fosse serio, ovvero hanno qualche compromissione di troppo col capitalismo come tutti i socialisti riformisti (non hanno abbandonato l'intervento in Afghanistan stabilito dal precedente governo guidato dai popolari), ma hanno una chiara, onesta ed encomiabile politica di immigrazione (anche se a volte forse troppo virata al politically correct).
Senterpartiet (Centro): come tutti i partiti di centro, questo partito è stato in governi di coalizione un po' con tutti, a destra e a sinistra (21 anni al governo su 64). Tradizionalmente rappresenta gli interessi di contadini, pescatori e degli statali. Per esempio puntano a tenere la Norvegia fuori dall'UE e al protezionismo per utilizzare i proventi del petrolio e delle tasse per finanziare l'agricoltura norvegese che soccomberebbe in una economia competitiva.
Hoyre (Destra): conservatori e liberisti, un po' sul modello post-thatcheriano, anche loro esistono dal 1884 (ovvero da quando in Norvegia furono istituiti per legge i partiti). Sono sempre stati abbastanza forti, ma non abbastanza da stare troppo al governo in una nazione che basa il suo successo sul suo stato sociale e sui proventi statali del petrolio. Comunque si sono fatti anche loro una ventina di anni di governo, da soli o in coalizione con Centro, Popolari o Liberali.
Venstre (Sinistra Storica/Liberali): come dicevo sopra, si tratta della Sinistra Storica, ovvero dei Liberali, che esistono dal 1884. Dopo la nascita dei partiti socialisti i liberali sono diventati un partito di nicchia in tutta Europa, e qui non fanno eccezione. Sono stati comunque al governo recentemente dal 1997 al 2000 e dal 2001 al 2005, prima con Centro e Cristiani e poi con Cristiani e Destra.
Kristne Folkeparti (Popolari Cristiani): il classico partito democristiano, che in Norvegia ha sofferto della presenza di partiti di destra seri, coi quali si spartiscono molto bacino elettorale. Nonostante ciò, sono periodicamente al governo, e hanno espresso il premier dal 1997 al 2005.
Sosialistisk Venstre (Sinistra Socialista = Sinistra Radicale): nati negli anni 70 dalla sinistra extraparlamentare e da transfughi dei Laburisti, sono arrivati al governo per la prima volta nel 2005 in coalizione con Laburisti e Centro. La loro prima esperienza di governo ha avuto le luci e ombre che si accompagnano a tutti i partiti radicali che vanno al governo e che si ammantano di un po' troppa retorica, ma credo che si possa considerare positiva. E penso proprio che voterò per loro.
FRP Fremskrittpartiet (Progressisti = Populisti Ultraliberisti): partito populista che negli ultimi anni si è alternato con i Laburisti come primo partito. Non sono mai andati al governo perché fino ad oggi c'è stato un esplicito accordo delle altre forze politiche per ostracizzarli, nonostante godano del consenso del 20-30% dei norvegesi. Il fatto è che sono esplicitamente razzisti, populisti, ultraliberisti, hanno avuto nel loro passato diversi scandali (per esempio esponenti di livello nazionale che andavano a meeting neonazisti), sono fan di Bush, approvano le torture ai presunti terroristi, vogliono togliere soldi alla ricerca scientifica, considerano il cambiamento climatico una invenzione di scienziati al soldo delle lobby dell'industria eolica e solare, vorrebbero liberalizzare il petrolio norvegese dando in cambio tagli fiscali, e sono per me l'epitome del peggio di questa nazione (e ricordiamo che col 20-30% dei consensi, questo spiega che anche fra i norvegesi c'è una vasta marea di idioti).
In questa campagna elettorale, purtroppo, la leader della Destra ha dichiarato che è pronta a fare un governo di coalizione con il FRP, e quindi sono considerati i favoriti, anche perché ovviamente si pensa che diversi elettori della Sinistra Socialista finiranno per non ri-votare per loro in quanto al governo li hanno "delusi" e quindi voteranno uno dei tanti micropartiti di sinistra che non arriva mai in Parlamento per non essere "compromessi". La prestazione della Sinistra Socialista e quella del FRP saranno determinanti per conoscere la composizione del nuovo governo: la mia speranza è che l'FRP non arrivi mai al governo perché sono dei detestabili, orrendi populisti pagliacci razzisti, potenzialmente pericolosissimi per questo paese. Già il loro linguaggio sconcio e volgare ha legittimato alcune delle pulsioni peggiori dei norvegesi - e non voglio che la Norvegia faccia la fine dell'Italia.
"la Bellezza è l'unica forma di Moralità della Natura"
"io non penso che il mondo sia folle, direi piuttosto grottesco"
"grottesco? non ci trovo nulla di grottesco nel mondo. non mi pare che milioni di bambini che muoiono di fame o per guerre abbiano qualcosa di grottesco."
martedì 25 agosto 2009
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3 commenti:
dopotutto era incredibile pensare che in scandinavia non esistessero i leghisti xD
stavo cercando di capire qualcosa appunto della politica norvegese, questo post mi ha chiarito molte cose... e comunque consolati: 20/30% è poco rispetto al 60% e passa di berlusconiani e leghisti qua, pro nucleare e di tutte le altre cose che "fanno bene al paese" ;)
PS mi presento: sono un recente frequentatore del blog, mi interessa la Norvegia e progetto di trasferirmici in un futuro ancora troppo lontano...
benvenuto!
ciao volpe, bel panorama che hai disegnato..
comunuqe e' buffa questa faccenda dei nomi dei partiti, che si chiamano al contrario "di quel che sono" :D
poi volevo chiederti qualche (breve) dettaglio in più, se ce l'hai, sulle politiche migratorie.
saluti, ventopiumoso
ps1: e trondheim, invece, com'è?
ps2: il mio blog è in stand by, ho difficoltà varie e non so quando potrò riprendere in pompa magna
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