In questi giorni qui al dipartimento abbiamo avuto la visita di un eminente scienziato americano, Dale Durran. Durran è famoso per i suoi lavori sui fluidi subcritici e supercritici, e sulle onde gravitazionali sia in mare sia in atmosfera. Un suo lavoro del 1990 è considerato fondamentale e l'ho anche infilato nella mia tesi.
Ho visto Durran la prima volta in Canada nel 2007 a una conferenza, ma non è che potessi andare lì e presentarmi, però gli ho fatto una foto da lontano per Giada, la mia ex-compagna di ufficio. Durran è stato ospite del mio capo qui a Bergen, e io in un certo senso ho dovuto funger loro da valletto - un compito alquanto estenuante.
Mercoledì il mio capo mi ha chiesto se sabato volessi andare con lui e Dale a fare una gita. Dato che doveva usare dei fondi del dipartimento, che aveva bisogno di almeno un'altra persona e che ero l'unico che potesse costringere, me lo ha chiesto. Sembrava una richiesta, mi ha anche detto di pensarci; poi giovedì mi ha detto "adesso prendo i biglietti" senza chiedermi un secondo parere.
Venerdì Dale ha fatto una presentazione, dopodiché alle 16 mi compare in ufficio un altro ricercatore del dipartimento, che doveva essere uno dei 4 ad accompagnare Dale alla cena ufficiale per lui, mi dice che non può andare e mi chiede di andare a fare il sostituto. La cena ovviamente è alle 19 norvegesi e io sono impresentabile, per cui dopo aver dato l'unica risposta che potessi dare sono corso a casa per farmi una doccia e poi andare al ristorante - dall'altra parte di Bergen.
Oltre al mio capo e a Dale, direttore del dipartimento di scienze atmosferiche di Seattle, uomo di mezz'età indefinita (50 portati male o 65 portati benissimo?) con un fisico asciuttissimo, c'erano:
* David Battisti, un italoamericano la cui famiglia viene da Carpineto Romano (dove è stato più volte a trovare i cugini, mi ha detto) e che ha un contratto per un tot di ore all'anno al dipartimento di Bergen ma che sta perlopiù a Seattle;
* Camille Li, una post-doc sino-canadese sui 35 che lavora a Bergen da un po' più di due anni e che ha fatto il dottorato a Seattle.
La cena è stata ottima: carpaccio di balena, un pesce di cui non ricordo il nome e fragole con panna per dessert - tutto a spese del dipartimento. La conversazione dei miei commensali, nonostante qualche sprazzo inquietante e la mia laconicità, poteva essere molto più pesante. Di certo però non è stata una cena in cui mi trovassi a mio agio.
Tornato a casa è saltata la luce in tutto il quartiere, me ne sono andato a letto e sono stato svegliato alle tre perché il frigorifero si è rimesso in funzione. Alle sette e mezza è suonata la sveglia e volevo affondare nel materasso o telefonare al mio capo e inventarmi che stavo male, ma era una bella giornata e mi sono fatto 35 minuti a piedi per andare in stazione dei treni. Lì ho incontrato il gruppo col quale avrei passato le successive 9 ore:
* Dale Durran, esaltatissimo dal fatto di scoprire che saremmo passati per un paese chiamato Dale (alla stazione di Dale ha fatto svariate foto al cartello);
* Idar Barstad, il mio capo;
* Kathy, una ricercatrice di ingegneria ambientale a Montreal, che ha accompagnato Durran a Bergen e, inspiegabilmente, non c'era ieri alla cena;
* Alastair Jenkins, scozzese ma cresciuto a Birmingham, a Bergen da una ventina d'anni. E' ovvio che si sia aggiunto lui: viaggio pagato dal dipartimento + scozzese = qualcosa di gratis. Dà un po' l'idea di essere lo zio del giardiniere Willy di simpsoniana fama.
Alastair è noto ai più per un episodio favoloso che mi è capitato l'anno scorso in dipartimento. E' l'inizio di agosto e sto cercando disperatamente di sistemare delle cose su un lavoro che dovrò presentare in Canada. Poiché buona parte del lavoro è assolutamente meccanico e mi prende tutta la notte, per tenermi sveglio mi guardo su youtube una decina di puntate del telefilm italiano Boris. La temperatura è buona, è la notte fra venerdì e sabato, tengo la porta spalancata e il volume alto. Sono le sette e mezza del mattino quando, piuttosto inaspettatamente, nel telefilm comico c'è una scena di sesso bollente condita da urla orgasmatiche. Proprio in quel momento passa Alastair, che dà un'occhiata perplessa nel mio ufficio e poi passa oltre, dopo essersi probabilmente fatto l'idea che fossi un maniaco che andava a guardarsi i film porno in dipartimento la notte.
La sensazione del viaggio inizialmente è stata quella di fare il valletto dei vecchi gialli all'inglese - sul primo treno i capoccia viaggiano da una parte e io isolato dall'altra. Poi le cose andranno un po' meglio e, anche se penso di essermela cavata dignitosamente, di certo non sono stato a mio agio.
La gita? Beh, siamo andati da Bergen a Voss e da lì abbiamo preso il bus per Gudvangen, poi il traghetto per due ore attraverso il ramo meridionale del Sognefjorden (uno dei fiordi più famosi della Norvegia) fino a Flam, da lì poi sulla spettacolare tratta di treno Flam - Myrdal (per me la terza volta) e poi da Myrdal di nuovo indietro in treno fino a Bergen. A molti di voi tutto ciò non dirà niente e sembrerà solo un'accozzaglia di nomi, ma vi assicuro che è un giro bellissimo che vale la pena fare. Solo, io 3/5 del giro li ho già fatti diverse volte!
Comunque un sabato diverso dal solito, almeno di questo non dovrei lamentarmi...


